lunedì 11 giugno 2018

IL SOLSTIZIO DI GIANO

Uno spunto di riflessione in occasione del Solstizio: due San Giovanni e un Dio bifronte, Giano.
Il Dio romano, dal quale deriva il nome del colle a lui dedicato: il Gianicolo, è la "fonte leggendaria" alla quale si sono abbeverati i cristiani al riguardo dei 2 San Giovanni.
Troviamo una prima similitudine nel nome stesso: IANUS - IOANNES. Suoni simili, e sappiamo bene quanto conti la vibrazione di una parola mentre la si pronuncia.
Oltre tutto Giano o IANUS è visto anche come colui il quale ha le chiavi delle porte celesti, ovvero delle IANUA COELI. Porte astrali che si aprono in due momenti dell'anno: il 24 giugno e il 27 dicembre, guarda caso sono i giorni in cui la cristianità venera i 2 San Giovanni: il 24giugno  Giovanni il Battista e il 27 dicembre Giovanni l'Evangelista.

Nel corso dei secoli i Templi intitolati a Giano furono distrutti e sostituiti con edifici sacri dedicati ai due Santi cristiani.
Da considerare anche che Giano era il Dio dell'iniziazione così come Giovanni il Battista.

Ma questi sono dati storico-allegorici. La figura di Giano, a mio avviso, va ben oltre la leggenda. E' un simbolo che apre e chiude l'anno massonico, uno sguardo al futuro senza perdere di vista il passato e viceversa.
Una sorta di "trade-union" che di anno in anno ci accompagna dall'Oscurità alla Luce e dalla Luce all'Oscurità.
Ci accompagna e ci indica la dualità della Via, in questo caso una dualità "temporale", portandoci a riflettere e meditare sulla possibilità di spostare il nostro "essere" nei piani sottili.
E' anche attraverso il Solstizio che ci viene data la possibilità di intraprendere questo viaggio spazio-temporale, ed è grazie a IANUS, custode delle "porte" che noi possiamo viaggiare da Nord a Sud immettendoci nello spazio sacro: il TEMPLUM, nel quale troviamo l'energia aurea.

Fabio Pedrazzi


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