mercoledì 13 febbraio 2019

OPUS DEI... la Massoneria del Vaticano

Due nomi: Josemaria Escrivá e Gianmario Roveraro. Il primo è il fondatore dell'OPUS DEI, il secondo fu  trovato morto, fatto a pezzi, in un casolare delle campagne parmensi nel 2006. Per chi non lo sapesse Roveraro era uno degli uomini più influenti della Finanza italiana, e non solo.
Ma cosa c'entra l'OPUS DEI di Escrivá con Roveraro? C'entra perché Gianmario Roveraro ne faceva parte.
Che cos'è l'OPUS DEI  ufficialmente, lo trovate a questo link: https://opusdei.org/it-it/article/storia/ . Che cos'è effettivamente, è cosa ben più complessa da spiegare.

Quello che appare abbastanza lapalissiano è che sono strutturati come la Massoneria: piramidali con alla base circoli (logge), uniti fraternamente e soprattutto silenziosi e quasi del tutto invisibili.

Oggi in effetti la Massoneria non è più così silenziosa e nemmeno coesa. Non è nememno più così ben introdotta nei salotti che contano, e se lo è, poco ha a che fare con chi realmente siamo o dovremmo essere.
Raccontare tutta la storia dell'omicido Roveraro, in questo contesto, mi risulta impossibile, vi consiglio perciò la lettura di questo libro: OPUS DEI, il segreto dei soldi

Tornando a Josemaria Escrivá: durante degli esercizi spirituali, il 2 ottobre del 1928, per "ispirazione divina", fonda L'OPU DEI. Pian piano si ramifica in tutto il mondo e va ad occupare, attraverso i suoi uomini, posizioni a dir poco cruciali nel mondo finanziario, politico e impreditoriale.
Opera sottotraccia, in silenzio... come faceva, e dovrebbe fare, la Massoneria.

Essendo un'associazione con sede in uno stato indipendente (il Vaticano), non è soggetta a dare conto dei suoi iscritti. In effetti è una Società Segreta, di difficile individuazione nel sociale, a parte la struttura in vista ne esiste una decisamente impenetrabile.
Detto ciò mi viene spontaneo un parallelo: l'OPUS DEI opera nei modi come la Massoneria, è presente nei punti di comando dell'intero pianeta e fa gli interessi della più piccola ma potente nazione del mondo: il Vaticano. Questa organizzazione è in grado di spostare equilibri fondamentali nella "gestione" dell'umanità.
E' tutto ciò di cui siamo accusati noi: i Massoni.

Molte volte quando sento luoghi comuni, accuse di manipolazione, intrighi internazionali, impicci vari mi viene spontaneo dire: attenzione, state sbagliando istituzione.
Ecco perché ho accumunato, all'inizio dell'articolo, Escrivá e Roveraro. Perché fanno parte di una storia che non ci appartiene ma che appare come il solito copia-incolla che il cattolicesimo ha effettuato a partire da circa 2000 anni fa. Un'elegante e portentosa operazione di marketing che ha portato a sovrascrivere le storie altrui facendole diventare proprie.

L'OPUS DEI ha preso il nostro metodo e ci ha lasciato le brutte figure, a volte manipolandole a dovere o infiltrando personaggi ambigui tra le nostre fila (questa deduzione mi viene dal fatto che ci sono stati episodi di doppia appartenenza). Fila che si sono sempre di più sgualcite nel mondo Massonico.
Le risposte a tutto ciò si trovano in Vaticano, le hanno e sanno di averle.
Spero di aver innescato la vostra cusriosità sull'OPUS DEI, in fondo un po' di luce anche su di loro male non farebbe.

Fabio Pedrazzi

martedì 29 gennaio 2019

L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI TAVOLO

Titolo ovviamente ironico. Prendo spunto dalla Tornata di ieri sera (28 gennaio 2019) per una piccola riflessione: quanto è importante l'agape bianca dopo la Tornata?
A dirlo così sembra quasi una gossippata ma, approfondendo un po' di più l'argomento, in effetti il tema è più serio di quello che appare.

Così è stato per noi, tanto che tra un pezzo di carassau con fettina di lardo di colonnata e un bicchiere di vino rosso, attorno al tavolo si sono snodati argomenti di tutto rispetto.
Fr:. e Sr:. che disquisivano del simbolo della lemniscata (infinito) che si va formando tra la sala dei passi perduti e l'ingresso nel Tempio... e questo solo agli antipasti... dopo i primi si era già passati alla spiegazione del perché il Regolo del M:.d:.C:. deve essere 4x4x144.


Argomenti pregni di significato, snocciolati attorno a un tavolo imbandito, prendono tutto un altro sapore e non solo per via dei gnocchetti con la salsiccia che formavano deliziose cunette nei piatti dei commensali.
Il fatto è che dopo una Tornata, se decentemente eseguita, ci troviamo con i canali ricettivi aperti, energeticamente puliti, e con l'atto del cibarsi andiamo a fissare, e poi metabilizzare, tuto il lavoro svolto nel Tempio.

Ecco "l'importanza di chiamarsi tavolo"... perché è intorno ad esso che chiudiamo effettivamente gli architettonici lavori. Ovviamente l'agape non deve mai precedere la Tornata, andremmo a lavorare appesantiti dal cibo che, a quel punto, non sarà più un metodo di fissaggio energetico ma ribalterà la sua proprietà fornendo energia sporca durante la Tornata.

Così è stato che all'arrivo in tavola del mirto si era già sul dialogare attorno alle Energie Sottili e all'atteggiamento che il Massone deve avere nel mondo profano.
Il dolce: frappe e crostata, hanno suggellato il salto quantico... non nel senso culinario, ma proprio quello filosofico-scientifico. Chi poneva sul tavolo la teoria che: "il pensiero forma la materia" e chi rammentava che nello spermatozoo c'è la metà esatta delle informazioni necessarie per la formazione di un nuovo essere biologico.
Temi che sembrano vagare nel nulla cosmico di un dopo cena qualunque. Ma così non è.
Sono tutti frammenti che vanno poi a formare un mosaico, un tutto, partorito da un'unione spirituale che si salda intorno a un tavolo.

Un giorno un mio carissimo Fr:. (che chiamo affettuosamente Fratellone, ma solo per via che è più avanti di me con l'età) mi disse: una Tornata la puoi fare anche intorno a un Tavolo... ora ho capito cosa intendeva.

Fabio Pedrazzi

venerdì 11 gennaio 2019

IL MASSONE NEL CAOS (V.M. 3°)

Dopo una serie di post piuttosto accessibili uno un po' diverso, diciamo che potrebbe apparire criptico ai più. Pazienza. Anche le "nostre" cattedrali lo sono. Libri aperti solo a chi ha le chiavi di lettura.
Torno sul 33° grado del RSAA.

ORDINE DAL CAOS.
Ormai le Colonne sono state abbattute e con esse il Tempio egoico del Massone. Lo stesso Massone che tempo prima aveva cominciato a sgrossare la sua Pietra.
Il Nero, il Bianco e il Rosso si sono avverati. Il piombo si è fuso e con esso anche l'Oro alchemico ha trovato una sua collocazione nel mosaico del quadrato magico.

Melancholia I - Dürer
Non è più ora della Melancholia, a questo punto Tutto dovrebbe essere stato svelato ma... il solito ma... ma così non è. Il 33° è quello della rinascita: l'Ordine dal Caos.
Già ma quale Ordine e, soprattutto quale Caos?
Se dovessimo ascoltare la teoria del Caos, e in partcolar modo quella dei DNS (Dinamic Nolinear System) ci renderemmo conto che è vero tutto l'inverso... è il Caos che genera l'Ordine, o meglio: il CAOS è ORDINE. Un Ordine diverso, diverso da quello concepito dalla mente umana.
Osservando una foresta la nostra piccola e manipolata mente ci farà dire: che Caos, non si capisce nulla. La mente non capisce nulla, ma la Foresta è un Ordine Giusto e Perfetto: è l'Ordine.

Noi siamo il Caos costruito dalla megalomania di controllare Tutto e Tutti. Ma il Mago, l'Iniziato e l'Alchimista sanno perfettamente che la Pietra Filosofale è solo una polverina per gli sciocchi, un placebo per anime perse... il Sim Sala Bim di Silvan. L'operazione di un prestigiatore che vi fa vedere ciò che volete vedere: ecco perché funziona, per il semplice motivo che crediamo che funzioni.

Tornando ai DNS possiamo dire che sono questi sistemi a influenzare la nostra vita, le nostre vite. Impariamo a governare il Caos, lasciando che resti Caos e avremo di fatto raggiunto il punto di non ritorno, quel punto che oscilla tra l'equilibrio e la dissolvenza. Il profano, e anche la maggioranza degli inziati odierni, che entra in una bolla energetico-vibrazionale nemmeno se ne accorge, nemmeno si rende conto di fare parte del Caos stesso.

Ecco cos'è il 33° del RSAA: il Caos magmatico da cui scaturirà l'esplosione lavica della consapevolezza. La cosa buffa è che dovrebbe essere lo stesso anche al 3° grado azzurro... il dramma è che vedo ancora oggi Maestri sbagliare il Segno da Apprendista... infatti chi li governa si chiama Ordine, ci sarà un motivo.

Fabio Pedrazzi


giovedì 3 gennaio 2019

LA MASSONERIA SPIEGATA AI NEOFITI (libro)

Questo volumetto (senza pretese) mi è stato quasi imposto dalle molteplici domande sulla Massoneria. Non passa giorno che nei messaggi trovo, più o menoo, queste domande:
- Ma cos'è la Massoneria?
- Come posso fare per entrare a farne parte?
- A chi devo chiedere?
- Ma come funziona?
- Quali sono gli scopi?

Questo da parte dei profani. Ma tante altre mi arrivano, in maggior parte da Apprendisti:
- Ma quel simbolo nel Tempio cosa significa?
- Perché devo stare in silenzio?
- Come posso fare per imparare bene i Rituali?
- Ma effettivamente come è composta la Massoneria?

Per cercare di dare delle risposte semplici, senza utilizzare rimandi di alto grado letterario-massonico e senza scomodare i soliti noti (Guenon, Wurth, Porciatti, Mosca, Reghini e chi più ne conosce più ne pensi) mi sono detto: qua serve un post lungo un volume... un volumetto, scritto con il linguaggio del blog, in modo da non sopraffare di nozioni storico-noiose chi legge ma, soprattutto, un testo che si capisca, scritto in un italiano degli anni 2000,veloce, circostanziato e fruibile all'istante, un po' come quegli integratori che si sciolgono subito e non devi girare il cucchiaino nel bicchiere per mezz'ora.

Ecco che è nato: LA MASSONERIA SPIEGATA AI NEOFITI.

Se vi piace l'idea acquistatelo, nella versione ebook (kindle) costa 3 euro e 90, in quella cartacea raggiunge la roboante cifra di 8,11 euro.
Mi piacerebbe che venisse consigliato a tutti i bussanti, perché in fondo l'ho pensato per loro.
I Maestri non me ne vogliano se ho saltato a piè pari parecchie cose, ma ho cercato di dare solo quelle informazioni che ho ritenuto necessarie, basilari.

Tutto qui.

Grazie del tempo che dedicate a leggermi.
Fabio Pedrazzi

giovedì 27 dicembre 2018

DIRE o NON DIRE? SPECULATIVA OD OPERATIVA?

Le due facce della Massoneria: operativa e speculativa. Due mondi che s'intrecciano dando Vita a una Terza dimensione: Matrix.

Matrix nel senso di Matrice. Una dimensione sub-sensoriale che placa le pulsioni e rende il Massone padrone di sé stesso. Lo scopo di ciò che si fa nel Tempio è proprio questo, portare il livello da speculativo a operativo.
Bene, ma come si opera?
Non ve lo dirò mai. Ma non tanto perché non posso dirlo, per una questione di riservatezza, ma proprio perché è impossibile portare il piano operativo all'interno di un qualunque lessico.
L'operatività fa parte di quella fascia di conoscenza che si ottiene solo sperimentando pesonalmente tutto ciò che di esoterico troviamo in Massoneria (ma non solo).

La Matrix massonica propone anch'essa le due pillole: "Azzurra, fine della storia, crederai a quello che vorrai". Farai Rituali, guarderai simboli, leggerai una marea di libri e li imparerai a memoria, ripeterai sino allo sfinimento una serie di frasi vomitate da altri che ti faranno sentire parte di un Tutto che non esite, un Tutto tuo, inutile e stantio. Ma tuo.

Pillola Rossa, restrai nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio...".
Il salto nel buio. La scelta di guardarsi dall'alto, lo Zenit e il Nadir. Abbatterai le Colonne per entrare nel Reale Mondo dell'essere e del non-essere.

Ma la tana del Bianconiglio non ve la posso descrivere, ne ha una per ognuno di noi. Lo dovrete scoprire da soli. Ecco perché non è possibile parlare dell'operatività della Massoneria.
Della parte speculativa invece possiamo discuterne, confrontarci, dibattere e anche spiegare ai profani di cosa si tratta. In fondo non è che la crosta, il masso a forma di uovo che chiude l'ingresso della Tana. Il web è pieno di informazioni, pieno di scritti e di pillole blu.

Ma se deciderete di prendere la pillola Rossa fate attenzione: vedrete ciò che non avreste voluto vedere, capirete ciò che non è capibile, sentirete che una Forza inimmaginabile attraverserà il vostro essere come fosse un vento di tramontana. Ma, tranquilli, è solo l'inizio.
La battaglia è appena cominciata.

Fabio Pedrazzi

domenica 9 dicembre 2018

J'ACCUSE AL "DIRITTO"

Ebbene sì, voglio andare controcorrente.Tutti sbandierano i Diritti e io voglio invece parlare dei Doveri. Vorrei che oltre alla carta dei Diritti Umani se ne facesse una dei Doveri Umani. Questa umanità si deve rendere conto che HA DEI DOVERI, che ognuno di noi ha dei doveri, e non solo diritti.
Abbiamo doveri verso noi stessi, verso i nostri simili, verso il pianeta che ci ospita, verso qualunque forma di organizzazione sociale che ci siamo scelti. Ne abbiamo anche verso quelle forme di organizzazione sociale che ci vengono imposte: in quel caso abbiamo il dovere di combatterle.
Abbiamo il dovere morale di aiutare chi sta peggio di noi, sia che siamo Massoni o no.

Ogni Massone lo dovrebbe ben sapere: non ci si eleva attraverso i diritti ma bensì attraverso i doveri. Ecco che nella nostra Istituzione troviamo regole, procedure, paletti morali e binari etici dai quali non si può uscire. Il concetto fondante di questo mondo capitalistico-amorale è fondato sullo spargimento a pioggia dei Diritti: tutti hanno diritto a qualcosa, pochi si sentono invece in dovere.
Oggi la Massoneria dovrebbe portare avanti un concetto diverso: tutti hanno dei Doveri, ognuno al proprio livello. I Maestri hanno il Dovere di aiutare nella crescita gli Apprendisti, hanno il DOVERE!!! Non: siamo sempre tutti Apprendisti... no, troppo facile. Chi ha fatto consapevolmente un pezzo di Strada aiuti chi ancora la deve percorrere.


Gli Stati hanno dei doveri. Hanno il dovere di difendere i PROPRI cittadini, di aiutarli nel momento del bisogno, di essere attenti alle esigenze dei nuclei più fragili di chi non ce la fa con le proprie forze. Hanno il Dovere di essere paladini della vittima nei confronti del carnefice. Attualmente, nel nostro Stato di Diritto avviene esattamente il contrario (gli avvocati mi perdoneranno, ho giocato sui termini), ecco ancora che il Diritto fa marcire l'etica. Il Diritto lo si conquista con la fatica e con il tener fede ai propri doveri.

I cittadini hanno dei doveri. Hanno il dovere di rispettare le regole del buon vivere in armonia e pace, del non sovrastare l'altro, di non commettere atti che vanno a discapito dell'altro... un vecchio adagio recita: la tua libertà finisce dove comincia quella dell'altro, ancora una volta il Dovere sta sopra il Diritto. I cittadini o gli esseri umani in genere, hanno il Dovere di rispettarsi e di rispettare. Partiamo da qui e soverchiamo il concetto: io ho il diritto di essere rispettato, partiamo da noi stessi.

Abbiamo il Diritto di protestare: NO: NOI ABBIAMO IL DOVERE DI FARLO se contro ciò che protestiamo non è eticamente giusto e va a discapito del buon senso e della moralità.
Poi possiamo riversare come liquido di una cloaca tutti i pensieri filosofici sul: ma cos'è la morale... non facciamo i furbetti, noi Massoni lo DOBBIAMO sapere che cosa è morale e cosa no, abbiamo il Dovere (ancora una volta) di saperlo, abbiamo il dovere di portare la nostra visione di Uguaglianza, Fratellanza e Libertà nella società che ci ospita. Abbiamo il Dovere di farlo. IL DOVERE.

Ma non lo facciamo, ci siamo persi nei rivoli della cloaca di prima e ci siamo rivestiti anche noi di Diritti. Abbiamo costruito nazioni sulla Carta dei Diritti... ora facciamolo su quella dei Doveri.
Diritti e Doveri sono come la S:. e il C:. , da soli non funzionano, possiamo spostare più o meno l'importanza dello strumento, ma sempre insieme devono lavorare.
Bene spostiamo il C:. della spiritualità del Dovere e portiamo sotto la S:. del Diritto.

Ecco il mio j'accuse nei confronti del Diritto, per il poco che vale, per il poco che conta vi dico:
abbracciamo la LIBERTA' DEL DOVERE e mettiamo in secondo piano la gabbia dei Diritti che, per il momento, ci hanno solo imbarbarito.

Fabio Pedrazzi

domenica 2 dicembre 2018

L'ANTRO ALCHEMICO NEL TEMPIO MASSONICO

Il Tempio come antro alchemico è possibile? Dipende. Tutto è correlato e concatenato, e ogni movimento all'interno del Tempio è "dipendente" dal grado di consapevolezza di chi lo compie. Ogni respiro ha un significato, ogni emozione è il risultato di una complessa formula alchemica progettata nella notte dei tempi da chi aveva in sé le libertà delle Parole oggi perdute, per lo meno dalla gran parte dei Massoni o di chi si definisce tale.

Durante una Tornata accadono alcuni eventi che defineri proprio: alchemici.
Dove per alchimia intendo quello strano fenomeno di coagulazione spirituale tanto ben decritto da Goethe nelle sue Affinità Elettive. Vengono a crearsi dei piani sottili diversificati dove le vibrazioni si espandono in maniera differente per ogni gruppo di consapevolezza.
E non parlo di Grado o Grembiulino, ma proprio di consapevolezza. Ci sono Apprendisti che riescono ad alzare la propria frequenza librandosi nel mondo di mezzo, e ci sono Maestri che stanno ben piantati nella loro mente appesantiti dai metalli che non riescono a lasciare fuori dal Tempio, ma soprattutto da sé stessi.

Ecco che il Tempio diventa l'antro dell'Alchimista dove il M:.V:. è il direttore dei Lavori. Se consideriamo il Tempio come un Atanor dove fondere insieme le varie "anime" ci serve però un manuale per le istruzioni: il Rituale.
Metabolizzato il Rituale, possiamo passare alla seconda fase: dopo il Fondi (nell'Atanor) ecco il Coagula dei piani sottili. Chi avrà saputo fare il salto quantico durante la fusione potrà accedere ai mondi superiori, quelli invisibili, sottili, delicati più di un pensiero.
Ciò che rimane dopo il Solve et Coagula sono solo delle scorie inutili, molto probabilmente irrecuperabili.

Ma che è successo a chi si è sciolto nel cosmo quantico e coagulato in altra forma-pensiero?
Tutto. Tutto è cambiato in quel corpo biologico, è cambiata la sua chimica, la sua capacità di percezione, la sua sensibilità cognitiva. Ma soprattutto è cambiato "l'essere". Ora è UNO coagulato con il TUTTO. Ora è in grado di passare da un piano sottile all'altro grazie al ripristino delle sue funzioni originarie. Si è rigenerato fondendosi con quell'Energia che chiamiamo a connessione ogni volta che il M:.d:.C:. unisce il Sopra con il Sotto.
Quindi, Fr:. e Sr:., quando entrerete in un Tempio, ricordatevi dove state mettendo il vostro corpo e il vostro Essere, che cosa state attivando e che cosa potrebbe succedere. Se sarete nel Qui e Ora, forse, potrete capire se avete in voi stessi la Pietra Filosofale oppure siete ancora Scorie.
In ogni caso avrete fatto un passo avanti verso quel grado di consapevolezza che vi servirà per oltrepassare la decima porta.

Fabio Pedrazzi