venerdì 8 maggio 2020

IL COMPITO DELLA MASSONERIA DOPO IL COVID-19

Dopo alcuni articoli in cui ho proposto due libri: Perinde ac cadaver di Llorenç Lluell e La filosofia dell'alchimista, mia ultima opera (li trovate su Amazon sia in italiano che nella versione in spagnolo) voglio tornare ad argomenti consueti al blog.

Cosa succederà dopo il Covid-19? E quale sarà il compito della Massoneria?
Personalmente credo che tutto ciò che è successo e sta succendendo, altro non è che un reset generale dell'umanità. Questo comporterà una rivisitazione di certi atteggiamenti, abitudini e consuetudini che dovremo, per forza di cose, cambiare.
Nulla sarà più come prima. Ma proprio per questo la Massoneria dovrà farsi avanti, senza più battibecchi da cortile, per poter operare insieme la direzione del cambiamento.

 
Ecco che urge una chiamata generale per tutti coloro che sono in grado di infondere iniezioni di cultura, filosofia, ricerca della bellezza... oggi, nel 2020 abbiamo la possibilità di dare vita a un secondo Rinascimento planetario. Non possiamo perdere questa opportunità.
Ognuno, quindi, nel suo Ruolo, Grado, Ordine, Rito o Istitituzione faccia la sua parte.
Facciamo riscoprire la poesie, la sperimentazione intellettuale, il silenzio attivo dell'Essere consapevole, la partecipata attività del Lavoro "fianco a fianco".
Abbandoniamo i protagonismi sterili e, chi ha il potere e dovere, tracci il sentiero che poi tutti insieme potremo trasfomare in strada a 4 corsie per la rinascita comune.

Che le Istituzioni, tutte, facciano la loro parte, ognuna con le proprie competenze.

Ecco quale sarà il compito della Massoneria dopo il Covid-19: trovare i soggetti idonei per poter veicolare i Princìpi morali, etici, filosofici e poetici che ci hanno guidato sin qui da 6000 anni a questa parte.
Che nelle Logge si comincino a fare Nuovi Lavori per dare nuova linfa a ciò che andremo a creare. Dovremo coniugare il Nuovo con la Tradizione, senza mai dimenticare la Legge del Pendolo o i vari Piani Sottili dove possiamo e dobbiamo operare. Confrontiamoci nella Conoscenza, operiamo nel Silenzio e Lavoriamo nella profanità.
Gli Strumenti li abbiamo, usiamoli.
Stiamo ormai quasi all'estrema estensione, ci sarà un movimento uguale e contrario, sfruttiamolo.

Grazie di leggermi e buon Lavoro a tutti.

Fabio Pedrazzi



2 commenti:

  1. Molto interesante, sono d'accordo, la forza de ogni arte può essere il veicolo del rinascere come persone !!

    RispondiElimina
  2. Grazie di aver lasciato un commento... dobbiamo lavoarre tutti insieme

    RispondiElimina