domenica 15 luglio 2018

IL SAPORE DELLA FRAGOLA

Come dice spesso una mia amatissima S:. : come posso farti capire il sapore delle fragole?
Ecco, vorrei partire da qui: come si fa a far capire cos'è la Massoneria?
Non certo spiegandolo, non certo leggendo testi attinenti (anche), non certo parlondone con F:. o S:. (anche).
Non è possibile spiegare il sapore delle fragole se non mangiandole.
Ritorno quindi sulla correlazione strettissima tra Massoneria e Zen: l'esperenzialità.

Mi rifarò ad una vecchia storiella:
un giorno un uomo stava percorrendo un prato quando dal bosco uscì una grossa tigre. Spaventato, l'uomo si mise a correre scappando. All'improvviso si trovò sul ciglio di un burrone e vista una radice di vite si buttò aggrapandosi ad essa per non cadere. Guardando in basso si accorse che sul fondo c'era un'altra tigre, era bloccato: tigre sopra e tigre sotto.
Finché sto attaccato alla radice, pensò l'uomo, sono in salvo, prima o poi se ne andranno.
All'improvviso dal terreno uscirono due topolini, uno bianco e uno nero e cominciarono a rosicchiare la radice.
L'uomo disperato cercò di capire cosa poteva fare per salvarsi... poi vide una grossa e rossa fragola. La prese e la mangiò... com'era dolce!

Ecco la spiegazione della storiella nell'ottica Zen: esperienza nel qui e ora. In Massoneria possiamo invece ritrovare alcuni "simboli" a noi cari: la dualità temporale, le due tigri (passato e futuro), il colore dei due topolini, bianco e nero... e dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo: il colore della fragola, il rosso.
Rosso come la polvere di pietra filosofale.
Ma tutto si svolge attorno al qui e ora dello Zen e allo spostarsi su piani sottili della Massoneria.
Sì perché nella rappresentazione del rituale, di qualunque grado si tratti, da quello di apprendista al 30° (parlo del RSAA) altro non si fa che fare esperienza, ripetendo in una sequenza prestabilita: frasi e gesti. Così facendo, stando nel "qui e ora" passiamo da una Massoneria meramente speculativa ad una operativa. Non siamo più gli interpreti di un rituale ma diventiamo il rituale stesso.

Prendiamo esempio dallo Zen, fondiamo le due Vie: uniamo l'Oriente all'Occidente (cosa che per certi versi in effetti avviene dal 31° al 33°), cerchiamo di vedere le due facce dello specchio e forse capiremo cos'è in realtà lo specchio. Capiremo che finché non diventiamo Massoneria non saremo mai Massoni. Massoneria e Zen (in parte anche attraverso le Arti Marziali) sono Vie iniziatiche molto simili, tanto simili che in certi punti si sovrappongono: entrambe comunque vanno alla stessa vetta usando gli stessi colori pronunciati in modo diverso.

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